Mostre / Eventi


12.02.2019

Il 2019 del Museo

Il programma culturale del Museo per al Fotografia Pino Settanni quest’anno è completamente dedicato all’importante riconoscimento ottenuto dalla città di Matera quale “Capitale Europea della Cultura” per il 2019.
In questo quadro e sul patrimonio di esperienze, collaborazioni e scambi che da sempre connotano le attività del museo, la sua sede è stata individuata quale realtà di eccellenza per lo sviluppo e la co-produzione di uno dei progetti culturali di “Matera 2019 – Capitale Europea della Cultura”.

Il progetto denominato “Padiglioni Invisibili”, intende promuovere una riflessione sulla responsabilità dell’architettura e della ricerca artistica su uno dei capitali territoriali della città di Matera: l’architettura scavata e ipogea, di cui la città si può considerare una delle capitali mondiali. Il progetto prevede di sviluppare una serie di ricerche (commissionate ad architetti e artisti riconosciuti in ambito internazionale) e attività aperte al pubblico, come mostre, laboratori, seminari, conferenze pubbliche e pubblicazioni, per l’analisi e l’elaborazione della produzione del progetto che ha come scopo il recupero di una serie di spazi ipogei da riattivare e rifunzionalizzare a funzione culturale pubblica.

Il programma di progetto, oltre al recupero fisico di alcuni spazi ipogeici individuati in una serie di spettacolari cisterne site nei sotterranei di Palazzo Viceconte, sede appunto del Museo Settanni e cuore dei celebri Rioni Sassi di Matera (Patrimonio UNESCO), prevede un fitto calendario di attività svolte da specifici gruppi di ricerca nazionali e internazionali e iniziative aperte al pubblico, come azioni propedeutiche alle fasi di produzione del progetto “Padiglioni Invisibili”.

Il progetto nel suo complesso prevede il coinvolgimento attivo di oltre 30 protagonisti tra architetti, artisti, e professionisti che, attraverso il loro know how, daranno vita ad un programma di dinamizzazione degli spazi recuperati vocati all’uso pubblico-culturale.

Per maggiori informazioni sui programmi del progetto > www.southeritage.it


31.05.2018

Mostra Settanni / Damy – FOTOMVSEUM

Il secondo appuntamento del programma è una doppia esposizione dedicata rispettivamente a Pino Settanni* e Ken Damy* curata da Antonello Di Gennaro e Carla Cantore (Fiof – Fondazione Internazionale per la comunicazione visiva), che intende approfondire e valorizzare i percorsi artistici degli autori attraverso l’esposizione di più opere capaci di restituire ai visitatori i loro interessi tematici, le modalità progettuali, le pratiche e gli strumenti della loro produzione di immagini divenute riferimenti e espressioni di sensibilità e metodologie differenti del vedere attraverso la fotografia.

Secondo approcci originali e indipendenti, gli autori hanno spinto le loro ricerche fino alle fondamenta del fotografare, indagando le potenzialità dell’obiettivo quale mezzo di relazione con la realtà, per osservarne e comprenderne le trasformazioni, ma anche per esprimere le proprie visioni interiori. Infatti, questa doppia esposizione, che si sviluppa in un percorso di oltre 70 lavori, mostra il dialogo fra i due fotografi (ma anche amici), in un interessante confronto fra le rispettive prime e ultime produzioni, fra diversità stilistiche e concezioni della fotografia come arte e pratica, ma anche come categoria dell’immagine al centro della sensibilità del nostro tempo.

Questo appuntamento del programma fotoMVSEVM, in collaborazione con FIOF Basilicata e CNA Basilicata, si avvale anche del prezioso supporto del MIP – Matera International Photography, un articolato progetto di valorizzazione e divulgazione della fotografia autoriale contemporanea legato alla promozione sul territorio di progetti formativi ed esperienziali legati ai temi della fotografia.

*Pino Settanni (Grottaglie – TA, 1949 > Roma, 2010)
Esponente della fotografia italiana contemporanea noto per la sua opera in studio (dai ritratti dedicati al mondo del cinema e della cultura, alle serie creative), la sua ricerca si è distinta per la grande versatilità che ha portato l’autore a confrontarsi anche con vari reportage ambientati in territori diversi: il Mezzogiorno d’Italia, i Balcani e l’Afghanistan. Suoi lavori sono in esposizione permanente presso: Maison Européenne de la Photographie / Parigi, Museo della Fotografia Contemporanea / Cinisello Balsamo-Milano.

*Ken Damy (Orzinuovi – BS, 1949, vive e lavora tra Brescia e Praia a Mare – CS)
Fotografo, docente di fotografia all’Accademia di Belle Arti Brera a Milano e promotore culturale. Con il nome d’arte di Ken Damy (pseudonimo del fotografo professionista Giuseppe Damiani) negli anni ha portato avanti una ricerca crossmediale fra pittura, grafica, video, fotografia creativa e fotografia pubblicitaria. Dopo varie docenze presso le Accademie di Belle Arti di Urbino, Bologna e Venezia, nel 1985 inaugura la Ken Damy Photogallery a Milano e a Roma, collaborando con la rivista Zoom Italia. Nel 1990 a Brescia apre il Museo Ken Damy di fotografia contemporanea. Qui vengono organizzate grandi mostre a tema, mostre personali inedite di autori perlopiù stranieri, pubblicati cataloghi e libri di fotografia dedicati a Franco Fontana, Lucien Clergue, Mario Giacomelli, Jeff Dunas, Gianni Berengo Gardin, Rafael Navarro, Nino Migliori e molti altri.


03.05.2018

Mostra Settanni / Basilico – FOTOMVSEUM

FOTOMVSEUM è il programma redatto da Angelo Bianco come primo progetto di questa collaborazione. Una serie di esposizioni temporanee in successione dedicate alla fotografia, si alternernano in uno degli spazi espositivi più prestigiosi della città di Matera: i magazzini granari di Palazzo Viceconte, un complesso architettonico di pregio situato nel cuore dei Rioni Sassi – Patrimonio Unesco, i cui ambienti restaurati hanno reso disponibile una superfice di 400 metri quadri adeguata a spazio museale intitolato alla memoria del fotografo Pino Settanni.
Il primo appuntamento del programma comprende una doppia esposizione dedicata rispettivamente a Pino Settanni* e Gabriele Basilico* con opere divenute nel tempo riferimenti imprescindibili e espressioni di sensibilità e metodologie differenti del vedere attraverso la fotografia.
Secondo approcci originali e indipendenti, gli autori hanno spinto le loro ricerche fino alle fondamenta del fotografare, indagando le potenzialità dell’obiettivo quale mezzo di relazione con la realtà, per osservarne e comprenderne le trasformazioni, ma anche per esprimere le proprie visioni interiori.
Questa doppia esposizione, che si sviluppa in un percorso di oltre 90 lavori, inaugura dunque il nuovo corso del Museo della Fotografia – Pino Settanni , un luogo moderno nell’esprimere una nuova concezione di museo, oltre che nella conservazione delle opere anche come ambiente in cui fruizione estetica, ricerca e sperimentazione, riescono ad accrescere la cultura del territorio celebrando la fotografia come arte e pratica, ma anche come categoria dell’immagine al centro della sensibilità del nostro tempo.

*Pino Settanni (Grottaglie – TA, 1949 > Roma, 2010)
Esponente della fotografia italiana contemporanea noto per la sua opera in studio (dai ritratti dedicati al mondo del cinema e della cultura, alle serie creative), la sua ricerca si è distinta per la grande versatilità che ha portato l’autore a confrontarsi anche con vari reportage ambientati in territori diversi: il Mezzogiorno d’Italia, i Balcani e l’Afghanistan. Suoi lavori sono in esposizione permanente presso: Musée Francais de la Carte à Jouer / Issy les Moulineaux; Maison Européenne de la Photographie / Parigi, Museo della Fotografia contemporanea / Cinisello Balsamo-Milano.

*Gabriele Basilico (Milano 1944 > 2013)
Considerato uno dei maestri della fotografia contemporanea noto per le sue ricerche sul paesaggio urbano, i suoi ambiti di ricerca privilegiati sono stati la forma e l’identità delle città, lo sviluppo delle metropoli e i mutamenti nel paesaggio postindustriale. Protagonista della storia della cultura visiva internazionale la sua produzione non solo è documentata in innumerevoli esposizioni in Italia e all’estero (V Biennale Internazionale di Architettura e Design di São Paulo; San Francisco Museum of Modern Art; Biennale di Venezia), ma anche in una lunga serie di volumi fotografici e cataloghi che hanno vinto premi internazionali (Prix Mois de la Photo, Parigi; Premio INU Istituto Nazionale di Urbanistica; Premio PhotoEspaña; Premio Internazionale per la Fotografia di Architettura Fondazione Astroc, Madrid).